Stele daunie

Nel 1620 i turchi attaccano Manfredonia e la saccheggiano. Tra i prigionieri strappati alla piccola città marinara c’è anche Giacometta, una bimba di otto anni che viene condotta schiava nel Topkapi di Istanbul. Crescendo, diventerà la favorita del sultano al quale darà l’atteso erede, Osman. Ma il destino di Giacometta è l’Occidente: Osman ha appena due anni quando, durante il pellegrinaggio alla Mecca, viene rapito con la madre dai Cavalieri di Malta. Educato al cattolicesimo, quasi un gioco della sorte, diventerà fra Domenico Ottomano, l’uomo della mediazione su richiesta della Curia di Roma, sostenuto dalle corti europee e da Venezia, alla morte del padre Ibrahim di cui è legittimo erede, tenterà audacemente di farsi eleggere sultano dell’Impero d’Oriente. Non è la brama di potere a spingerlo: nel suo ambizioso disegno di unificazione, sogna di porre fine all’espansione turca in Europa e raggiungere la pace tra Islam e Cristianesimo, per realizzare così l’incontro tra due fedi, una possibile convivenza, se non interazione, tra le due religioni.

Echi di Haiku

Nel 1620 i turchi attaccano Manfredonia e la saccheggiano. Tra i prigionieri strappati alla piccola città marinara c’è anche Giacometta, una bimba di otto anni che viene condotta schiava nel Topkapi di Istanbul. Crescendo, diventerà la favorita del sultano al quale darà l’atteso erede, Osman. Ma il destino di Giacometta è l’Occidente: Osman ha appena due anni quando, durante il pellegrinaggio alla Mecca, viene rapito con la madre dai Cavalieri di Malta. Educato al cattolicesimo, quasi un gioco della sorte, diventerà fra Domenico Ottomano, l’uomo della mediazione su richiesta della Curia di Roma, sostenuto dalle corti europee e da Venezia, alla morte del padre Ibrahim di cui è legittimo erede, tenterà audacemente di farsi eleggere sultano dell’Impero d’Oriente. Non è la brama di potere a spingerlo: nel suo ambizioso disegno di unificazione, sogna di porre fine all’espansione turca in Europa e raggiungere la pace tra Islam e Cristianesimo, per realizzare così l’incontro tra due fedi, una possibile convivenza, se non interazione, tra le due religioni.

L’Islam e la Croce

Nel 1620 i turchi attaccano Manfredonia e la saccheggiano. Tra i prigionieri strappati alla piccola città marinara c’è anche Giacometta, una bimba di otto anni che viene condotta schiava nel Topkapi di Istanbul. Crescendo, diventerà la favorita del sultano al quale darà l’atteso erede, Osman. Ma il destino di Giacometta è l’Occidente: Osman ha appena due anni quando, durante il pellegrinaggio alla Mecca, viene rapito con la madre dai Cavalieri di Malta. Educato al cattolicesimo, quasi un gioco della sorte, diventerà fra Domenico Ottomano, l’uomo della mediazione su richiesta della Curia di Roma, sostenuto dalle corti europee e da Venezia, alla morte del padre Ibrahim di cui è legittimo erede, tenterà audacemente di farsi eleggere sultano dell’Impero d’Oriente. Non è la brama di potere a spingerlo: nel suo ambizioso disegno di unificazione, sogna di porre fine all’espansione turca in Europa e raggiungere la pace tra Islam e Cristianesimo, per realizzare così l’incontro tra due fedi, una possibile convivenza, se non interazione, tra le due religioni.